Sabato 16 Agosto 2003
Anche oggi i chilometri da percorrere non sono tanti di meno del giorno appena trascorso.Siamo sempre sull'ordine dei 180. Ma la giornata odierna offre paesaggi e luoghi molto suggestivi.
Volevo fare un precisazione.Gli spostamenti giornalieri erano stati programmati, in linea di massima durante i numerosi incontri tra di noi nel mese di luglio. Chiaramente non sempre si riesce a tavolino a stimare esattamente quanto tempo ci vuole per fare un certo percorso, non conoscendo il luogo e  considerando anche che qualcosa può non andare per il verso giusto. Ecco il fatto che a volte si deve vedere  un posto quasi di fretta per poter guadagnar tempo per arrivare alla destinazione prevista ad un orario decente ....per la cena ad esempio. Devo dire che sia quì in Scozia che 2 anni fa in America secondo i percorsi stabiliti siamo rimasti sempre dentro la tabella di marcia, nè troppo in anticipo , nè in ritardo per inconvenienti di percorso, come... facendo gli scongiuri rotture di macchine , incidenti ecc......Questo grazie anche ai miei compagni di viaggio l'avventura delle ferie può considerarsi quasi una sicurezza. E di questo ne sono fiero e li ringrazio.
Ero rimasto .....si.
Allora la giornata parte anche questa volta con una bel sole che non fa mai male. Siamo diretti verso l'Isola di Skye.La più grande tra le numerose visitabili , la più vicina però da raggiungere sul nostro percorso. Alcune isole a Nord (le Shetland) necessitano di molte ore di traghetto per arrivarci. Skye invece e' legata ..alla Scozia da un ponte lungo 800 metri il cui passaggio in macchina  costa 5 sterline.Ecco la web cam del ponte.
Dall' albergo di  Nairn, ritorniamo a Inverness per la stessa strada.Si pensava di fare una puntatina  al vicino Castello di Cawdor dove Shakespeare  ambientò l'assassinio da parte di  Machbeth del re Duncan, ma vista  l'esperienza della giornata appena trascorsa... decidiamo di proseguire senza fermarci. Iniziamo così la strada che costeggia la riva sinistra del lago di Loch-Ness.Il famosissimo lago meta di migliaia di turisti sempre con lo sguardo alla ricerca del mostro "Dino " diventato leggenda come il drago che vive negli abissi del più grande lago scozzese. Le immagini del "Mostro " le potete vedere cliccando su questo link.Lungo la strada che percorriamo scorgiamo sull'altra sponda circa a  metà del lago le rovine dell' Urquhart Castle.Esempio di fortezza normanna del XIV secolo e' costruito  proprio in riva al lago.La nostra guida consigliava non tanto la visita al castello, ormai in rovina ma proprio la nostra strada panoramica che costeggia comunque il lago .Ecco perchè nella mia foto il castello risulta piccolo anche se fatta con un obbiettivo zoom.

Proseguiamo ancora la strada panoramica che costeggia il lago fino ad arrivare alla sua estremità inferiore nella cittadina di Fort Augustus. E' qui comincia la ricerca del posto per passare la notte nei B&B dell'isola di Skye, perchè in quell'isola siamo diretti. Dopo svariate telefonate, grazie al perfetto inglese di Denise troviamo libero un albergo.....nella cittadina (250 abitanti )di Dunvegan, all'estremità superiore dell' isola stessa. Decidiamo di confermare la prenotazione anche perchè alternative migliori non ne avevamo trovate e dopo una piccola sosta per un veloce spuntino riprendiamo la macchina per almeno altri 60 km che ci dividono al ponte dell' Isola di Skye.
La strada che  percorriamo in direzione Skye è forse la più suggestiva della Scozia.E' la Road to the Isles.Tra campi di erica e  numerosissimi Loch, ovvero i piccoli laghetti scozzesi della Highlands giungiamo in prossimità del più fotografato e sicuramente famoso castello scozzese.Sto parlando del' Eilean Donan Castle. Troneggia su una piccola isola nel Loch Duich,si raggiunge solo percorrendo un terrapieno.Le sue origini risalgono al 1220, ed è oggi residenza del clan dei McRae.Visitabile anche all'interno è diventato famoso in questi anni, quindi meta di numerosi turisti anche per essere stato luogo di numerose scene del film Highlander del 1986 con Cristopher Lambert e Sean Connery.
La sosta in questo castello diventa quindi necessaria e si prolunga per più di  un ora, il tempo di fotografare da parte mia tutti i lati del castello, di visitarne l'interno e il piccolo museo adiacente con le immagini delle riprese del film.

E' tardi dobbiamo proseguire altrimenti non arriviamo in tempo a Dunvegan.Dal castello all'isola di Skye il tragitto è breve.Il paesino dove c'e' il ponte del 1995 a pagamento si chiama Kyle od Lochalsh. Eccolo fotografato dalla macchina


E' la piu' grande isola delle Ebridi e il suo nome in gaelico significa "Isola alata" per via della sua conformazione. Offre ai suoi i numerosi visitatori una natura incontaminata,con una regione montuosa romanticamente selvaggia, verdi valli, numerosi loch,cascate d'acqua,spiagge sabbiose.Lunga circa 80 km ha una larghezza che varia dai 6 ai 40 km poichè i bracci di mare si insinuano profondamente nella costa. Nella parte sud troviamo boschi di querce, betulle lecci spinosi e noccioli.La fauna comprenda lontre comuni, foche ,salmoni e 200 specie di uccelli tra qui coppie di aquile reali.
La strada che percorriamo è meravigliosa, tra continui leggeri falso piani e paesaggi stupendi dietro ogni curva. I loch, fanno fare alla strada un percorso a volte tortuoso e gli spunti per il fotografo sono numerosissimi. Spesso aree di sosta apposite sono prese d'assalto dalle macchine per la foto ricordo magari del sole al tramonto.

Arriviamo abbastanza stanchi verso le 18 a Dunvegan a nord dell'Isola e subito andiamo al nostro albergo già prenotato per la sistemazione nelle camere. Quì la sorpresa e' grande. Noi siamo in sette, e la prenotazione era stata fatta per sette persone... , ma i letti aime' sono solo 6, ovvero 3 letti a castello in uno stanzone.......esterno all'albergo adiacente ad una specie di piano bar con musica dal vivo !!!Walter e Stefania , decidono di trovare un'altra sistemazione a pochi passi dal nostro albergo.Anche per loro la scelta non è delle migliori, Stefania ci ha raccontato  che la pulizia della camera e dei letti lasciava molto a desiderare.......
Mangiamo però molto bene nella sala da pranzo dell'albergo, naturalmente a base di pesce (qui non manca di certo) e beviamo ancora meglio.Il conto e' un po' salato ma in ferie qualche strappo si può fare. Concludiamo la serata......nella annessa discoteca dell'albergo sorseggiando birra e da turisti commentando a suon di risate  il modo di vestire degli autoctoni che frequentavano il locale , unico nella zona, unico bar del paese aperto di sabato sera.
Non ci intratteniamo molto comunque , tutti sono particolarmente stanchi della giornata. Tentiamo di andare a dormire,la musica vicina alla nostra camerata...resta a volume alto fino a tarda notte.....
Siamo nel punto più estremo del nostro viaggio, domani ci cominceremo ad avvicinare a paesi molto più grandi e molto più turistici.