Acquistato e pagato il pacchetto volo più prima colazione più pernottamento all’ Alexandra Beach Hotel di Kos su un sito interntet della Todomondo  partiamo alla volta dell’isola dall’ aeroporto di Bergamo la sera del 12 agosto ’05
In 2 ore e mezza di volo arriviamo a destinazione e il pullman del tour ci accompagna all’ albergo che si trova a  25 km dall’ aeroporto ed a 1 km dalla città di Kos .Qui’ ci danno il benvenuto Mariangela e Davide che  erano partiti la settimana prima  alloggiando nello stesso nostro albergo.
L’isola è la seconda più grande e famosa del Dodecaneso e dista circa 20 minuti d’aliscafo dalle coste della Turchia. Lunga circa 50 km presenta una zona collinare centrale invece a nord e’ pianeggiante ,in tutta l’isola  spesso soffia un forte vento.
Sabato 13/08
Praticamente un’ unica grande strada taglia l’isola tra la parte nord e il sud. Per muoverci decidiamo di noleggiare alcuni scooter comodi, economici e facili da posteggiare, numerosissimi sono i Rent a motobike sparsi un po’ in tutta l’isola.
Le spiagge più belle secondo le indicazioni della guida e dei nostri amici che le avevano già viste nella prima settimana di ferie sono nella zona a sud dell’isola ma come primo giorno decidiamo di andare alle Terme a 10 km dal nostro albergo, dove una sorgente di acqua calda che sgorga da una grotta scalda l’acqua del mare delimitata da grossi massi per un diametro di 10 metri circa..
Verso sera con Nam, mentre gli altri restano ancora al mare, facciamo un primo giro per la città visitando tra l’altro il porto e le numerose rovine elleniche e romane presenti alcune venute alla luce solo dopo il terremoto del 1933 .
Domenica 14/08
Con gli scooter ci spostiamo nella parte a sud dell’isola, in un’ora circa di motorino arriviamo alla spiaggia di Agios Stefanos dove si trova anche un Club Med..Qui il mare e’ molto bello e pulito.Per 3 euro affittiamo sdrai ed ombrelloni. La giornata e’ meravigliosa , di fronte a noi un’ isolotto di Kastro con un a piccola chiesetta con il tetto blu completa il paesaggio. Altre rovine di due basiliche fanno da passaggio tra due spiagge.
Il sole picchia forte anche se la giornata e’ ventilata, verso le 17 Nam e io ripartiamo ma decidiamo di fare un’ altra strada segnata sulla cartina che costeggia il mare. Visitiamo così il paesino di Kardarema fino a Tolari per poi salire sulla collina fino alla cittadina di Pili per poi riprendere l’unica strada che ci riporta a Kos. Messo a dura prova il nostro scooter su quelle salite decidiamo di sostituirlo con un “quad” color verde militare di maggior cilindrata e sicuramente più divertente per le numerose strade sterrate presenti sul territorio.Ha 4 grosse gomme per poter andare anche sulla sabbia senza il pericolo di insabbiarsi. E’ molto divertente anche se non molto veloce.
Lunedi’ 15/08
Sempre con i nostri motorini ci dirigiamo a Limionas che e’ una spiaggia a nord di Kefalos, la seconda citta’ dell’ isola nella parte meridionale.Nam ed io con il nostro mezzo di locomozione proviamo strade alternative quasi da perderci, sterrati e strade non segnate…..insomma un po’ di avventura ci vuole !!!!!!
La spiaggia non e’ bellissima qui, e anche il mare e’ un po’ sporco ma nella taverna della spiaggia mangiamo una mussakà , il pasticcio di melanzane piu’ famoso di tutta la Grecia veramente eccezionale. Al ritorno , a meta’ strada visitiamo le rovine del Castello dei Cavalieri a 3 km a sud di Antimafia. Ne rimane solo le mura esterne, ma con la luce del tramonto l’atmosfera e’ molto particolare.
Martedi’ 16/08
Raggiungiamo oggi la parte più ad ovest dell’ isola. Dopo quasi 50 km raggiungiamo Agios Teologos  La spiaggia di ciotoli e e il mare pulito fanno di questo posto ,a mio parere, il piu’ bello di quelli da noi visitati, anche per il paesaggio che lo circonda.
Per arrivarci con il nostro quad, Nam e io prendiamo alcune strade alternative e visitiamo un monastero abbandonato con la classica chiesetta con il tetto blu. La strada sterrata mette a dura prova la meccanica del quad anche perché con il gas ci diamo abbastanza dentro.
Un buon uomo ci affitta anche quì gli ombrelloni perche’ il caldo si fa sentire abbastanza.
Mi diverto anche a fotografare, (e’ la mia passione) proprio la canne di bambù dell’ ombrellone che con con l’orizzonte del mare riesco a fare una buona composizione fotografica. Verso tardo pomeriggio decidiamo di rientrare ma di cenare in un paesetto di collina di nome Zia citato nella guida a circa meta’ dell’isola. Prima però con il quad andiamo a Agios Joannis quasi nella punta estrema piu’ a sud dell’ isola per una strada stretta ma asfaltata ideal e per divertirci un po’ con il nostro mezzo di locomozione fino a raggiungere il punto più alto di una collinetta con ripetitori e mulini per l’energia eolica, luogo vietato alla circolazione e al transito perche’ zona militare ma il paesaggio era cosi’ affascinante che non abbiamo potuto rinunciare .Dalla sommità il paesino di Kefalos e la baia di Agios Stefanos era indescrivibili.
Nel paesetto di Zia (da vedere) l’unica strada che la percorre presenta sia a destra che  sinistra piccoli negozietti di souvenirs e numerose taverne per mangiare.
Il tramonto spettacolare che si vede dal paesetto attira ogni giorno centinaia di turisti ma oltre a quello non c’e’ altro ma una visita ve la consiglio.
Mercoledi’ 17/08
Oggi il gruppo in un certo senso si e’ diviso, perché tutti escluso Nam e io sono  andati a fare un’ escursione con 2 piccole barche a nolleggio
Noi invece abbiamo visitato le spiagge della parte nord dell’isola, da Kos verso Tigari e Marmari che non avevamo ancora visto.Le spiagge qui’ sono abbastanza lunghe ma il mare non e’ dei piu’ puliti per la presenza di numerose alghe.
Alla mattina abbiamo visitato anche il Castello dei cavalieri a fianco del porto di Kos.La fortezza fu costruita intorno al 1450/1500 per sostituire un posto fortificato ritenuto inadatto all’avanzata dell’ artiglieria medioevale.
In città un famoso albero i cui rami del tronco spezzato sono sorretti da una impalcatura di metallo ha oltre 700 anni tanto famoso quanto Ippocrate , padre della medicina nato e vissuto nell’isola. L’ albero a ragione e’ considerato uno dei più vecchi d’ Europa.
L’Askelepion , a 4 km dal centro della città e’ un tempio dedicato a Asclepio dia della medicina, formato da tre terrazze ma a causa dei vari terremoti non ne e’ rimasto molto. Rimangono ben visibili alcune colonne di Corinto di un tempio romano, e l’altare di Asclepio nella sommità.
Un bel panorama si ha comunque dal punto più alto.
Giovedi’ 18/08
Qualche nuvola passeggera di primo mattino non ci rovina la penultima giornata.
Con l’aliscafo in un ‘ora e 40 andiamo a visitare l’isola di Patmos , a nord di Kos.Probabilmente la piu’ bella tra le isole miori del dodecanneso con un’ atmosfera caratteristica e immediatamente palpabile.
Il tempo di permanenza sull’ isola a noi a disposizione si riduce a 6 ore prima del rientro con l’aliscafo.Tempo necessario anche se in fretta per visitare il Monastero di San. Giovanni che si trova nel capoluogo in cima ad una collina dopo esserci arrivati con il taxi perché stanchi di cercare gli scootter a nolleggio nei pressi del porto. !!!!
Trattandosi di un luogo di culto, con presenza di frati ai turisti vengono fatti indossare della gonne lunghe per coprire gambe e spalle nude.
Una serie di cortili , cappelle, scale, portici, gallerie e terrazze collegate offrono una visione completa anche della cittadina Anche qui fotografo paesaggi e baie a perdita d’occhio con un mare così blu che mi fa da sfondo all’orizzonte.
L’altra visita da fare e’la chiesa dell’ Apocalisse dove San Giovanni scrisse il famoso manoscritto , ma non siamo potuti entrare per la chiusura pomeridiana. Scendiamo quindi a piedi la collina (4 km) fino al centro del paese per mangiare nella taverna da Lucas.
Rientriamo a Kos in aliscafo che balla un po’ dato il mare un po’ agitato.
Ceniamo , sempre tardi, nel ristorante Petrino forse il migliore di Kos, in un giardino stupendo con i camerieri in cravatta e camicia bianca. Mangio dell’ ottimo pesce con  del vino bianco locale.Il conto non supera i 24 euro…rispetto alle altre taverne dove difficilmente si spendeva piu’ di 9 euro a persona.
Venerdi’ 19/08
Ci viene comunicato dalla Paola del tour operator che l’ora della partenza del volo e’ stato spostata in avanti di 2 ore, abbiamo quindi tutta la giornata per far magari qualche acquisto in cento e un’ ennesimo giro con lo scooter.
Gli altri visitano i resti archeologici della città mentre con Nam torniamo alle terme per un ‘ultimo bagno. Nella ripida discesa per raggiungere la spiaggia lo scooter si spegne e niente ci si puo’ fare per farlo ripartire.Il ragazzino gentile del Rent a Motobike ci sostituisce la candela evitandoci cosi’ di dover spingere il pesante scooter su quella salita sterrata e piena di buchi.
Mangiamo ancora in una bella taverna a due passi dall’ albergo dove qualcuno perde la testa per la bella cameriera…..
Cosi’ vola via anche  l’ultima giornata sull’isola .
Il pulmann  ci viene a prendere alle 22, 40 e con un volo perfetto atterriamo alle 3,30 della mattina all ‘ aeroporto di Bergamo
Per un totale di circa 950 euro tutto compreso finisce la bella settimana di vacanza con gli amici più cari