Lunedì 10 Maggio 2004

Visita alla Berlino culturale

Finalmente ci svegliamo con il sole. Dopo un giorno incerto ed uno praticamente sotto l'acqua la mattinata si presenta soleggiata.

Come ultimo giorno di permanenza a Berlino avevamo previsto di  dedicare la giornata alla visita di qualche museo, almeno un paio secondo  Nicoletta, alla visita di una un quartiere di Berlino (Gedenkstatte) in Bernauer strasse dove e' ancora visibile, e credo che rimarrà per anni , un  centinaio di metri del muro,di entrare nel  duomo di Berlino e visitare la  Nuova Sinagoga. Io volevo arrivare fino alla Rummelsbruger Plaz dove con oltre 1000 metri di pittura e' la più grande galleria del mondo in cui oltre 100 artisti nel 1990 si impadronirono della parete bianca del muro  per dipingerlo. Il tempo tiranno purtroppo non ci ha dato la possibilità di raggiungere questa zona, inserisco quindi solo il link del sito perche' merita una visita.

La zona che visiteremo oggi e' nella parte est della città e con la metro ci portiamo in quella zona.

Iniziamo quindi arrivando nella zona dei musei ma purtroppo essendo lunedì erano tutti chiusi . Un museo di un certo interesse e' il Pergamon Museum dove l'enorme altare di Pergamo domina le varie parti del museo con statue e mosaici ellenistici e romani, chiuso appunto il lunedì per turno di riposo. Anche il Museumsinsel (antichita' greco-romane) era chiuso.

Se avessimo invertito la giornata di domenica con quella del  lunedì avremmo potuto fare il tour della città con il pullmann scoperto e visitare i musei nella giornata di pioggia ! Pazienza ormai non ci si poteva fare niente. Troviamo però un museo aperto : si tratta di un  museo di statue di persone ad altezza naturale di terracotta .  Aperto solo fino al giugno 2004 presentava la ricostruzione dell' esercito cinese in oltre 1000 figure umane. All'interno delle sale ho potuto fotografare senza limitazioni .

In un'ora circa abbiamo visitato praticamente l'unico museo aperto(ci servirà da lezione) e quindi ci siamo diretti al Duomo di Berlino. Chiesa protestante che fu realizzata dal 1983 al 1905 in stile rinascimentale italiano.Il restauro della chiesa fini' nel 1945 dopo essere stata gravemente danneggiata. Nella cripta si trovano i sarcofaghi del grande elettore Federico I, Federico Guglielmo II e tanti altri, ne ho contati oltre 100. Siamo saliti anche fin alla sommità della loggia dove si domina molto bene la città di Berlino.


Mentre eravamo all'interno del Duomo e precisamente nella parte piu' alta della cupola dove si ha una stupenda visione della città balza abbastanza evidente all'occhio la cupola dorata della Sinagoga non proprio vicinissima al punto dove ci trovavamo. Decidiamo comunque di raggiungerla perchè in quella zona dovevamo passare per arrivare alla parte del muro ancora intatta per le mie ultime fotografie in bianco e nero .Camminiamo circa 20 minuti prima di raggiungere la zona Oranierburgerstrasse dove troviamo appunto la Sinagoga. La cupola bizzantina scintilla sotto il sole del 1866 saccheggiata nella notte dei cristalli e poi bombardata; ricostruita nel 1995 illustra il ruolo degli ebrei a Berlino.

Qui di fotografare all'interno proprio non se ne parla, un servizio d'ordine con mitra spianato ci fa passare al metal detector  pagando salato anche l'ingresso e tutto sommato senza vedere niente di eccezionale.

Da questo punto camminiamo ancora un po' per raggiungere la metro. In pochi minuti arriviamo a Bernauerstrasse . Nei pressi di questo frammento di un centinaio di metri di muro praticamente intatto c'e' una chiesa in ricordo ma era chiusa e non si poteva visitarla. A poca distanza  ci appaiono due gigantesche  lastre di metallo alte almeno quattro metri che delimitano come la zona di un cimitero. Il lato pui' lungo lo segna il muro parellelo alla strada. Per rafforzare il muro di cemento si nota benissimo (anche dalle foto) che sono presenti delle anime di ferro alte tanto quanto il muro stesso di circa tre metri. Nella sommità il muro in alcuni punti presenta ancora una curvatura  in cemento scuro contro quelli che cercavano eventualmente di scavalcarlo.

Non nego un certo stato d'animo particolare fotografando  un luogo come questo pensando cosa può essere effettivamente successo negli anni del dopo guerra in questa città che con il passare degli anni sta rinascendo sotto tutta un'altra luce. Ma questi segni del tempo non si potranno cancellare .
A questo punto della giornata naturalmente senza ancora aver mangiato decidiamo di tornare per l'ultima volta in Alexandeplatz per vederla con il sole e per mangiare un almeno un panino. Cosi' con la metro (che comoda) ci arriviamo in pochissimo tempo dalla posizione in cui ci trovavamo.

Tra un boccone e l'altro mi diletto con altre foto della piazza, all' orologio e alla fontana al centro della piazza, che tra l'atro avete gia' visto nelle pagine precedenti. Qui' compro anche qualche cartolina; mi piace spedire cartoline .Questa volta nel giro di una settimana sono arrivate tutte ai destinatari. Le cartoline sono un business in questi luoghi famosi .Tra souvenir del muro e gadget e cartoline non immagino neanche che cifre astronomiche si possa fatturare. E comunque anch'io ho contribuito anche se ho scattato con le mie macchine fotografiche oltre 200 fotografie!

Lasciamo la meravigliosa piazza per tornare con la metro in Europa Center perche'  le ragazze volevano fare qualche acquisto particolare. Visitiamo  qualche negozzietto di souvenir (appunto), entriamo nella vecchia chiesa (ora esagonale) che avevamo sempre trovato chiuso per una cartina in ricordo del nostro week-end a Berlino. Anch'io la compro.E' una pianta in 3D di Berlino con raffigurati tutti i monumenti e le vie (vedi pagina cartina 3D)

Il panino in Alexanderpalatz non era stato sufficiente e allora ci sediamo nuovamente  in un bar con l'insegna in italiano. Che chi beve solo un cappuccino, io mi mangi anche un pezzo di torta.

Forse e' la giornata che abbiamo camminato di piu' e la stanchezza si fa sentire, ormai nel tardo pomeriggio decidiamo di tornare verso casa e di andare a cena nei pressi della nostro alloggio. In casa dovevamo anche parlare con i Michael e Peter per organizzarci la mattina seguente per raggiungere l'aeroporto. Infatti   avevamo il volo per tornare in Italia, a Venezia alla  stessa ora  di quello della Roberta per Milano ma da due aereoporti differenti, uno a sud( lo stesso dell' andata,  Shonefeld) mentre la Roberta da Tegel a nord di Berlino.Il fatto era che ne' con la metro ne' con gli autobus saremmo riusciti ad arrivare in tempo all' areoporto perche' i due voli decollavano molto presto la mattina e la zona dei due aereoporti non e' ben servita dalla metro.

Peter anche se  palava solo tedesco ci ha risolto molto gentilmente la questione. Con la sua macchina ci avrebbe accompagnato tutti all'aereoporto; prima  Roberta fino a Tegel e poi di seguito noi tre fino  a Shonefeld tra stradine secondarie e qualche limite di velocità non rispettato. Era la soluzione migliore e tutti noi abbiamo approvato.

Lungo la strada che dalla fermata della metro fino a casa facevamo ogni sera a piedi avevamo individuato un paio di ristoranti tipici per poter cenare. Cosi' quell' ultima sera a Berlino volevamo terminare in bellezza la nostra permanenza con qualche pietanza  un po' particolare. Ma nessuno di noi voleva entrare in quei locali che solo esternamente sembravano belli, forse anche perchè erano ristoranti non con cucina europea e quindi di difficile interpretazione. Nessuna tavola calda nella zona, nessuna pizzeria. Era comunque  tardi per andare a trovare un ristorante  in centro.

La decisione di tornare a cenare nello stesso ristorante della prima sera (era li' a due passi) e' stata bene accettata da tutti e quattro anche se non ricordo chi l'ha proposto. Lo stupore del cameriere quando ci ha visto entrare(ci aveva sicuramente riconosciuto !!) e' stata grande. Siamo pero' riusciti ad ordinare piu' facilmente della prima sera forse anche per il fatto che qualcosa di come mangiano i tedeschi in tre giorni lo avevamo imparato.

Addirittura abbiamo fatto una foto ricordo con il padrone del locale che mi ha lasciato il biglietto da visita se mai un giorno volessimo tornare nel suo locale.

Non mi dilungherò ancora  nel raccontarvi questo viaggio con i miei  amici a Berlino perchè ho forse scritto anche troppo.

Ringrazio i miei compagni di viaggio per il bel week-end che abbiamo passato insieme e l'ospitalita' di Michel e Peter cosi' gentili come sono stati con noi.