Cosi' deciso partiamo la mattina dell'11 Settembre 2007 da Valdagno direzione Montecarlo, prima tappa del nostro viaggio.

La mia macchina , un' Audi TT cabrio, non e' molto grande, il bagagliaio e' quello che è , ma per 5 giorni 2 trolley e un giubbotto a testa ,pensando che fosse freddo ci sono stati egualmente.

Il nostro viaggio consisteva nel costeggiare tutta la Costa Azzurra al meno fino a Cannes, poi perdere l'autostrada e arrivare ad Arles. Visitale la Camargue e la Provenza fino ad Avignone. Vedere il Pont du Gard e ritornare verso l'Italia visitando le gole del Verdon e ancora lungo la costa da Cannes verso Montecarlo per rientrare in Italia da Ventimiglia. Sommariamente il programma stabilito è stato rispettato.

 Ma andiamo con ordine .

In autostrada fino al confine con la Francia un certo traffico pesante ci rallenta un pò la tabella di marcia. Anche se siamo partiti alle 5 della mattina giungiamo a Montecarlo verso le 11 posteggiando la macchina per un giro lungo il porto non prima di aver guidato per alcuni tratti le strette strade del circuito cittadino di Formula 1 che si disputa ogni anno in primavera. La giornata e' bellissima come saranno  tutto gli altri giorni.

Le stradine strette della costa e il traffico non ci permettono di fare molta strada ma sicuramente di ammirare il paesaggio che merita.  Sia io che Giulio scattimo già da principio numerose fotografie. Proseguiamo quindi senza fermarci per Nizza lungo la strada principale ma posteggiamo la macchina ad Antibes ,graziosa cittadina nota per le coltivazioni di fiori e per la città vecchia che offre stradine pittoresche oltre al porto sempre molto affollato di turisti per vedere le grandi imbarcazioni in partenza .Proseguiamo quindi per fermarci , tappa obbligatoria, a Cannes dove il punto di attrazione principale e' la  famosa Boulevard de la Croisette, l'ampia passeggiata a mare davanti al palazzo del Festival del cinema inaugurato nel 1983. Alberghi lussuosissimi, negozi e ristoranti  e ancora il porto fanno di Cannes una delle città più belle della Francia e più gettonate da ricchi turisti. Procediamo ancora sempre lungo la costa per arrivare nel tardo pomeriggio a Saint Raphael che nella sua posizione privilegiata (nel golfo di Frejus) con una spiaggia ben protetta e un clima mite si e' imposta come stazione invernale e estiva con due porti da 1800 posti barca. Nelle vicinanze ci fermiamo per la notte all' Etaps hotel di Frejus.

Mercoledì 12 Settembre : da Saint Raphael a Arles

Tappa obbligata lungo la strada e' sicuramente Saint-Tropez .Situato sulla sponda meridionale del golfo omonimo è distribuita attorno al suo porto e ai piedi del suo colle. Attivo porto di mare, è oggi meta mondana del prestigio regalatole da pittori come Matisse e Signac.

Anche noi passeggiamo lungo il porto e il suo quartiere con  le pittoresche casa dipinte in tonalità pastello. Il castello è dominato dalla torre visibile da ogni parte della città. All'interno della penisola di Saint-Tropez passiamo anche per Ramatuelle tipico villaggio provenzale di origini romane ricco di angoli pittoreschi. Arriviamo fino alla spiaggia di Tahiti, famosissima, che ha contribuito alla fama della città.

Passiamo un paio d'ore almeno in questa cittadina, ne valeva la pena, riprendiamo la macchina per proseguire verso Tolone per prendere l'autostrada fino ad Arles tappa finale del nostro secondo giorno. Ancora una volta dormiamo all'Etaps hotel, molto ben tenuto , pulito ed ad un prezzo accettabile. Ricca di pregevoli monumenti e' nota per il Festival di Musica danza e teatro. Il centro di Arles è racchiuso fra il Rodano e le mura medievali a nord e quelle romane a est. Il monumento più conservato è l'anfiteatro ,l'Arènes che fu trasformato in fortezza durante le invasioni saracene. Nei week-end di Pasqua vanno in scena corride e corse con i tori. Vicino sorge il teatro romano che poteva ospitare 12000 spettatori. Mangiamo  in un ottimo ristorantino in centro a fianco alla piazza principale ove sorge anche il caffè di Van-Gog, famoso locale dove l'artista dipinse moltissimi delle sue opere.

Giovedì 13 Settembre

Ci dirigiamo in Camargue.

Il Parco naturale della Camargue comprende l'intero delta del Rodano . E' un territorio quasi triangolare con Arles al centro che si estende per circa 75 000 ettari. Per le sue caratteristiche ambientali questa ampia zona costiera ,ricca di paludi , stagni e terre pianeggianti è divenuta Riserva naturale nel 1928 e Parco Naturale nel 1970. Qui flora e fauna sono maggiormente rappresentati da arbusti e canneti oltre che narcisi,l'eringio marittimo, il giunco e gli arbusti di tamerici, il ginepro di Fenicia e distese di salladalles dai fiorellini color violetto. L'animale simbolo e' il cavallo bianco di taglia robusta e naturalmente colonie di fenicotteri rosa e infinite specie di gabbiani.

Giungiamo dopo  un ventina di km alla cittadina simbolo della Camargue,  Saintes  Maries de la Mer. Posteggiamo per camminare tra  le stradine del parco naturale in prossimità del mare  per circa 4/5 km. Il paesaggio ricco di paludi e stagni a destra e a sinistra e offre numerosissimi spunti fotografici sia per quanto riguarda le colonie di fenicotteri che alcuni scorci della spiaggia , molto ampia e praticamente incontaminata. Per 30 km circa si estende ad est la Camargue ma aver avuto un rampichino si poteva continuare , ma a piedi .., dato che il passaggio delle macchine, giustamente è vietato, era troppo faticoso sotto il sole..decidiamo quindi di ritornar e visitare la cittadina, la chiesa,la torre  e la serie di negozietti del centro. Proseguiamo quindi verso la zona ovest raggiungendo Aigues-Mortes tra le  campagne, ancora paludi e un piccolo passaggio...obbliagto con il traghetto da una sponda all'altra del fiume. Città medioevale fortificata è chiusa nelle mura perfettamente conservate .Entriamo e raggiungiamo la piazza principale per una birra nei  bar presenti e affollati di turisti.
Riprendiamo poi la marcia per passare di fianco alle numerose  saline presenti nella zona. Decidiamo il da farsi dato che c'era ancora spazio prima di trovare un'altra sistemazione per la notte. Consultando la cartina e programmando già la giornata successiva decidiamo di riprendere l'autostrada per salire di circa 60 km fino a giungere per sera ad Avignione, la città dei Papi.

Consiglio a tutti di visitare questa meravigliosa città , perla della Provenza.

Per un periodo di 70 anni fu trasferita quì la Santa sede e quindi la città si arricchì di opere d'arte e monumenti tra i quali il più imponente e' il Palais des Papas, palazzo in cui risiedeva il Pontefice. Famosa per il festival delle arti e dello spettacolo e' un'animata città studentesca conosciuta anche per il Pont Saint-Bènèzet o meglio come Pont d'Avignon.

Sistemiamo i nostri bagagli e la macchina in un'altro Etaps hotel appena fuori le mura e raggiungiamo il centro sul calar della sera ma ancora in tempo per fotografare la maestosa piazza del dei Papi e il museo appena dietro. Impressionate la maestosità  del palazzo illuminato a giorno anche alla sera , quando dopo aver mangiato  in uno dei numerosissimi ristoranti lungo il corso di fronte all' Hotel de Ville, siamo tornati anche per ascoltare le canzoni dei numerosi artisti di strada presenti . Il Ponte d' Avignone sul Rodano fuori le mura  è anche questo un meraviglia da fotografare con il suo riflesso nel fiume .Andiamo a  letto perchè la giornata è stata lunga sia di camminate a piedi che di strada in macchina .

Venerdì 14 Settembre.

L'idea di visitare meglio la città e soprattutto l'interno del Palazzo dei Papi, siamo stati un pò costretti a scartarla per problemi di tempo. Infatti sicuramente è stato meglio partire appena dopo la colazione in albergo verso il Pont du gard per avere tutta la giornata a nostra disposizione per tutto quello che volevamo vedere.

il Pont du Gard 25 km a sinistra di Avignone è il più celebre acquedotto dell'antichità romana costruito intorno al 19 a.C. perfettamente conservato nel tratto di attraversamento della valle  e del fiume Gardon. Serviva per per portare l'acqua a Nimes , 23 km più a sud. Si sviluppa si tre piani :l'inferiore con 6 arcate, quello intermedio da 11 e la sommità da 35 archi più piccoli. Le pietre che costituiscono il ponte nel corso dei millenni hanno assunto una patina dorata inserita magnificamente nell'ambiente naturale.

Buona cosa , la nostra , quella di arrivare presto in questo sito per poter camminare, salire sulle arcate e visitare  bene senza la folla di turisti che, presumo, affollino la zona nelle ora centrali della giornata, dato che la roccia sottostante ,se il fiume e' abbastanza scarico di acqua offre la possibilità anche di pic -nic . Così le mie fotografie sono venute ,come speravo, praticamente prive di persone che avrebbero compromesso la  buona riuscita della visita del luogo.

Riprendiamo la macchina e come previsto incrociamo i primi pullman di turisti, bè meglio così !

Un lungo tratto di strada ci separa dalla prossima tappa della giornata. Volevamo infatti visitare il Gran Canyon del Verdon, ovvero uno spettacolo naturale grandioso, selvaggio e inquietante, una profonda fenditura nel calcare con pareti da 250 a 700 mt scavate dall'impetuoso corso del fiume Verdon.

Lasciato quindi il Pont du Gard prendiamo la strada che scende fino a Taracson e che prosegue per alcune graziose cittadine come Saint. Etienne e Saint. Remy de Provence per arrivare a Cavaillon e  prendere l'autostrada per oltre 120 km. Dopo la strada , sale e ci inoltriamo nell'alta Provenza passando per Carcès, Contignac,Aups fino a giungere a Les Salles .Di fronte a noi il magnifico lago di Sainte Croix. Proseguiamo per la D71 passando per i punti più panoramici di questa valle come il colle d'Illoire ,la Locanda dei Cavalieri e il Ponte dell'Artuby fino all'alto dei  balconi della Mescia dove la strada passa sotto una piccola galleria e il panorama che si gode e' veramente incredibile dove sotto a circa 700 mt di strapiombo si sente il rumore delle acque del fiume Verdon. Insomma un percorso di oltre 20 km tra continui sali scendi seguendo in parte il corso del fiume che in migliaia di anni ha modellato questo paradiso naturale. Seguiamo ancora la strada fino ad arrivare a Castellane , punto di partenza per la visita per chi arriva da Nord. Naturalmente in ogni punto panoramico sia io che Giulio scattavamo numerose fotografie che potrete vedere nella apposita sessione dedicata ai paesaggi francesi.

Giunti in prossimità di Castellane verso le 17 ma non ancora stanchi di tutta la strada percorsa procediamo ancora scendendo a fondo valle su un' ennesima bella strada panoramica molto ampia fino a arrivare a Grasse e ancora giù fino  al mare a Cannes dove non a fatica... troviamo da dormire, questa volta all' Ibis Hotel , a un prezzo un po' superiore delle sistemazioni dei giorni scorsi ....

La serata la trascorriamo nuovamente sulla Croisette tra un mare di folla nei tipici ristoranti francesi a base di ostriche e un'improvvisata festa in spiaggia solo per "invitati" naturalmente e passeggiando tra il casinò e il palazzo del cinema dove certo non mancava qualche bella francesina da fotografre...

Sabato 16 Settembre .

Dopo l'ultima speciale colazione in albergo passiamo la mezza mattinata in centro a Cannes dove rispetto alla sera precedente  sembra molto più tranquillo e poco affollato. Passeggiamo tra elegantissimi negozi alta moda ma attratti ancora da alcune specie di brioches, finiamo nuovamente dentro una pasticceria...  Anche il porto di Cannes non e' un luogo da non sottovalutare osservando le imbarcazioni che c'erano specialmente grazie anche alla fiera de barche proprio in quel week-end. Una scalinata non indifferente ci porta su una piccola collinetta dove si può dominare quasi l'intera città , il porto e  alcuni scorci incantevoli.

Verso le 11 e 30 riprendiamo la macchina sistemata in un posteggio sotterraneo e cominciamo a rientrare verso l'Italia  seguendo a tratti la costa a tratti la strada interna fino a Nizza per un'ultima passeggiata sul lungomare a caccia ancora di qualche fotografia piccante. Poi Montecarlo ma senza scendere  ,rifacciamo due volte il tunnel del Gran Premio ripassando ancora davanti al famoso Casinò sempre con la guidando la mia TT cabrio...qui le super car ...cabrio non si contano neanche....

Gli ultimi chilometri in Francia e siamo nuovamente al confine con l'Italia. A Ventimiglia montiamo in autostrada e lungo la ripida e ventosa A10 arriviamo a Genova verso le ore 16. Una piccola sosta per il pieno di benzina procediamo abbastanza spediti fino a casa senza trovare gran traffico dove giungiamo verso le 20 e 30 .

Termina così la nostra breve ma intensa vacanza nella Francia meridionale tra paesaggi mozza fiato del Verdon, le immense distese pianeggianti e del delta del Rodano nella Camargue e medioevali città romane cinte da alte mura .

Ringrazio naturalmente Giulio ottimo "secondo pilota" che mentre io guidavo mi illustrava  le caratteristiche essenziale delle zone e delle città nelle quali passavamo.