Venerdi’ 9 Dicembre

Dopo una colazione abbondantissima e ricchissima a buffèt siamo pronti per partire a piedi alle 9 e 30.La giornata è bellissima, abbastanza fredda.
Sono nominato “capo gruppo” per organizzare la giornata per la visita alla città e quindi con la cartina alla mano ci dirigiamo in Novè Mèsto o Citta’Nuova attraversando il ponte Palackèho camminiamo sulla Via Jecnà fino ad arrivare in Piazza della Pace dove troviamo i primi mercatini di Natale. Le strade di Praga sono abbastanza trafficate e bisogna prestare attenzione agli incroci e al tram che ha sempre la precedenza sulle macchine ma anche sui pedoni.
Giriamo a sinistra per avvicinarci al Museo Nazionale e grazie agli innumerevoli sottopassaggi pedonali ci troviamo direttamente in Piazza Venceslao, simbolo della resistenza ceca contro l’occupazione sovietica. La piazza è lunga e 750 mt ed è l’arteria principale della Città Nuova.
Ci fermiamo naturalmente ad ammirare la piazza ed a scattare le foto di gruppo, ed entriamo per scaldarci con una cioccolata calda, c’e’ chi… invece si beve una birra, in un bar ricavato da un vecchio treno proprio al centro della piazza sulla zona pedonale.
Nel lato opposto  numerose bancarelle di Natale vendono prodotti artigianali e alcuni assaggiano la carne che gira sullo spiedo ..l’atmosfera è incantata, turisti e popolazione del luogo si mescolano in un mare di colori, tra i suoni di Natale e il baccano dei clacson dei taxisti….

Proseguiamo per una laterale e tramite un passaggio interno di un centro commerciale giungiamo in una piccola piazza dove alcune ragazze pattinano sul ghiaccio di un’area con musiche natalizie di sottofondo, ci soffermiamo un attimo, scatto alcune fotografie….
Alcuni di noi restano un po’ indietro, altri proseguono, un po’ ci si perde tra gruppi di turisti …. In un angolo un uomo su una carrozzina suona un carrion, li vicino c’e’ suo cagnolino infreddolito…

Stiamo arrivando nel cuore di Starè Mesto, la Città Vecchia, dove gli stili si sovrappongono e si mescolano tra portici gotici, graffiti rinascimentali e frontoni barocchi nella piazza principale della città. Dalla torre del Municipio dove allo scoccare d’ogni ora sopra i due quadranti dell’orologio astronomico sfilano alcune figure che attirano la curiosità di centinaia di turisti presenti …
L’imponente santuario gotico della Madonna di Tyn con le due torri da 80 metri d’altezza svetta con le loro guglie affilate.
Lo stile barocco è ben presente anche nella chiesa di San Nicola slanciata in verticale e resa monumentale dalla sua facciata da quando fu liberata dalle case attigue che la opprimevano. Ora rischiara con il suo splendore la piazza antistante.
Un vero concentrato di mercatini e alberi di Natale è presente in questa magnifica piazza, probabilmente in un’altra periodo dell’anno l’immagine che si ha di lei è ben diversa, sicuramente migliore…

Ci dirigiamo a fatica per il gran flusso di persone in ogni senso verso il maestoso  Ponte Carlo.
Per arrivarci stradine strette, negozietti con souvenir d’ogni genere, bar e alberghi rendono l’atmosfera pesante…..

Qui si respira un’aria diversa, le imponenti statue dei santi ai lati del ponte sembrano osservare il fiume di persone che lo attraversano, venditori di fotografie in bianco e nero, bellissime interrompono quel silenzio magico che il ponte sembra dare. Il colore bianchissimo di migliaia di colombi attirati dal cibo che i turisti offrono loro risalta moltissimo sopra le teste di bronzo nero dei santi, quando i volatili si appoggiano per riposarsi…
 Nelle ore notturne quando la luce dei lampioni illumina le statue, il ponte riprende la sua spettacolare e particolarissima atmosfera.
Entriamo in un bar nei pressi del ponte per scaldarci e per mangiare. I camerieri sono abbastanza gentili, ci si spiega abbastanza bene anche in inglese.
Proseguiamo poi la nostra visita alla città ritornando nella città vecchia dal ponte successivo così da poter fotografare in tutta la sua estensione e splendore il Ponte Carlo ed entrare nel quartiere Ebraico con la visita del vecchio cimitero, la Sinagoga e il Rudolfinum ovvero la sala dei concerti dove ha sede la Filarmonica ceca.
Purtroppo molti palazzi e monumenti li abbiamo trovati chiusi e quindi non è stato possibile entrare neanche nel museo Ebraico.
 Attraverso la Via Parizscà ritorniamo nella piazza della Città Vecchia. Questa via è un concentrato di negozi d’alta moda con le maggiori firme mondiali, di profumerie di bigiotterie e con i migliori alberghi della città. Lungo la strada nei rami di due file d’alberi migliaia di luci colorate aumentano l’atmosfera natalizia.

Ci diamo un’oretta di tempo libero per un po’ d’acquisti o per entrare in qualche altra caffetteria perché il freddo all’imbrunire si fa sentire.
Per me fotografare la piazza con quella luce non ancora notturna rimane sempre una gran soddisfazione, sono le foto che preferisco quelle che dopo riguarderò più volentieri…
Con le ragazze ci dirigiamo verso la zona più ad est della piazza attraverso la Via Celetna fino alla torre delle Polveri ed entriamo in un caffé dai grandissimi lampadari e un  trio di suonatori di jazz. Signore ben vestite e uomini in doppio petto sorseggiano minuscole tazzine di caffé , un cameriere gira tra i tavolini con un carrello con dei dolci all’apparenza squisiti…..

Sono costretto a lasciare le mie amiche per un’ora circa; Prendo al volo un taxi per tornare in albergo per cambiare la batteria della macchina digitale che con il freddo si era scaricata. Chiacchiero in macchina con il taxista, in inglese, il traffico è caotico è l’ora di punta del venerdì sera …anche a Praga.

Mi ritrovo più tardi con il resto del gruppo nei pressi del Ponte Carlo per salire verso il Castello di Praga che con le luci notturne e’ ancora più maestoso.
Arroccato sul fianco della collina tra le sue mura sfilano secoli di storia e d’architettura, i giardini rinascimentali, la cattedrale gotica e le chiese barocche.
Arriviamo nel momento del cambio della guardia davanti al portone d’ingresso principale. Un silenzio irreale rotto solo dal rumore del calcio del fucile del caporale che battendolo a terra fa eseguire alle sentinelle i giusti passi.

Praticamente da soli entriamo sulle piazze all’interno delle mura del castello. La luce potentissima dei fari illumina le guglie della cattedrale di San Vito che è la più grande chiesa gotica della città.
Mi diverto a fotografare la piazza con inquadrature insolite cercando di immaginare già la foto stampata, magari in bianco e nero, perché questo tipo di monumenti e chiese ben si prestano per stampe con l’effetto seppia…
La mia passione per la fotografia in questi luoghi mi trasporta e mi affascina, quasi quasi non sento neanche il freddo sulle mani senza guanti …

Nono sono in ogni modo l’unico con la macchina fotografica, alcuni come me scattano immagini con la digitale, altri riprendono con la telecamera per dopo fare il video con le immagini e le parole che sfumano, forse come me… però nessuno è venuto a Praga con due macchine fotografiche…

Ci ritroviamo tutti insieme e decidiamo che avremmo visto meglio il Castello e i vari palazzi l’indomani mattina con la luce del giorno.
Riscendiamo la collina e con calma c’incamminiamo, lungo la strada che corre parallela al fiume, dove ad un certo punto nei pressi della zona Kampa fotografo il piccolo isolotto sopra cui passa il ponte Legiì. C’e’ un ristorante all’interno di una nave ancorata nei pressi dell’isola, preferiamo però trovare una pizzeria e ritornare in albergo.