La prima notte non sono riuscito  molto a dormire , sarà per il cambiamento di letto, sarà perchè c'erano altre tre persone nella stanza o forse per le continue lamentele di Paolo L. durante il sonno. Non e' che Paolo stesse male ma ci teneva svegli con il suo continuo russare !!!! E' si, lui non se ne accorgeva ma io che ho il sonno leggero certo quella musica... mi dava fastidio .Anche se tentavamo di chiamarlo lui smetteva un 'attimo e poi ricominciava.

La colazione nell' albergo merita qualche commento : la sala abbastanza grande per circa cinquanta  persone era ancora praticamente vuota quando ci siamo seduti nei tavoli apparecchiati. Dietro di noi sopra una credenza non troppo alta trovavano posto tutto quello che serviva per il buffet della colazione. I piatti di affettati misti, le caraffe per i succhi di frutta, e una serie di confezioni  con tutti i gusti  di marmellata  facevano proprio venire un buon appetito.  In grosse ceste era sistemato il pane e anche quello per toast, da scaldare. Da due grandi caffettiere si poteva prelevare il caffè o il thè. Io credo che quella mattina di aver assaggiato un po' di tutto , pensando già alle altre due volte che sarei entrato in quella sala per la colazione.!!

Il tempo non era bellissimo, abbastanza nuvolo ma non minacciava pioggia. Nel mio zainetto trovano posto i guanti e la cuffia , le macchinette fotografiche, la guida del Belgio e naturalmente un piccolo ombrello che non si sa mai ....

Ci incamminiamo verso la Gare central dove ci aspettano le altre ragazze per fare il biglietto per Bruges. Con 12 euro a/r saliamo su un bel treno che puntualissimo come sempre, e in un'ora arriviamo a Bruges che si trova a nord-est di Bruxelles a circa 80 chilometri,quasi sul mare . Durante il tragitto osservo dal finestrino il paesaggio delle campagne circostanti. Non ci sono montagne, qualche collina quà e là e immense distese pianeggianti tra campi coltivati e molti prati. Mi appisolo un pò...,  non e' che sia riuscito a riposare molto con la musica di Paolo sulle orecchie...

Bruges e' una perfetta località turistica. E' deliziosamente incastonata tra una serie di canali che formano un ovale intorno alle mura medioevali della città, e sono ancora intatte quattro delle nove  porte originali. Le due piazze centrali Markt e Burg distano 1,5 km dalla stazione. La città e' un paradiso per chi ama passeggiare con i suoi monumenti poco distanti uno dall' altro .

Decidiamo quindi di camminare a piedi verso il centro una volta smontati dal treno. In tanto un pallido sole allontanava il rischio pioggia, la temperatura si manteneva su livelli  abbastanza bassi : eravamo ben vestiti ma un venticello abbastanza fastidioso soffiava in continuazione. 

La strada che dalla stazione porta verso il centro e' la parte più bella della città e dove mi sono divertito maggiormente  a fotografare il paesaggio che mi circondava. Una serie di canali e ponti di pietra tra vecchie casa di mattoni rossi si snodano lungo il romantico Minnerwater (il lago dell' Amore) fino al centro città. Attraversiamo un prato erboso di forma quasi circolare con numerosi alberi molto caratteristico. Ne fa da recinto un convento abitato da monache benedettine. Quì si trova il Begijnhof , una casa di colore bianco che ospita donne nubili di ogni età,di fianco un museo dedicato alla vita delle donne.

 Il prato e il monastero bianco sullo sfondo  

Continuiamo la visita  soffermandoci sui ponti a guardare il fiume sottostante dove  numerosi cigni indisturbati cercavano un pò di cibo tra i numerosi turisti che si avvicinavano alla sponda . Diverse carrozze trainate da grandi cavalli erano a disposizione di coloro che volessero visitare la città .

Prima di arrivare in centro città , restiamo  incuriositi da questi canali stretti tra vecchie case e giardini che danno sul fiume. Sembra essere ad Amsterdam, la Venezia del Nord.... Qui e' tutto più piccolo più raccolto e forse ancora più caratteristico. In Olanda si visita la capitale anche con grandi battelli turistici navigando tra tra gli infiniti canali che la rendono suggestiva. A Bruges invece ci sono delle piccole imbarcazioni che trasportano al massimo una quindicina di persone. Sfidando il freddo e una leggera pioggerellina i più temerari tra i quali il sottoscritto saliamo anche noi su queste piccole imbarcazioni per un giro turistico della città. Il tour dura  circa mezzora , sufficiente per avere un idea dell'estensione dei canali , per ammirare alcuni palazzi medioevali, e naturalmente per scattare alcune fotografie di ponti,di  vecchi cortili e anche di alcuni salici che con i loro rami sfioravano l' acqua del fiume. Forse in primavera e sicuramente d'estate il giro con il battello e' più rilassante e piacevole che in pieno inverno !!

Infreddoliti quanto basta ma soddisfatti  ci avviamo verso il Markt lungo una strada con bei negozi e tanti bar.

Markt e' una grande piazza praticamente percorsa da pedoni e carrozze trainate da cavalli .Ai suoi lati presenta stupende vestiglie artistiche risalenti al Medioevo ben conservate. tra tutti spicca il Belford , il campanile che si leva alto sulla piazza . 84 metri di altezza ,distrutto ben tre volte e sempre ricostruito sorveglia dall'alto tutta la città. Per raggiungere la sommità ci sono 366 gradini ma tuttavia ne vale la pena per ammirare gli ingranaggi dell'orologio .Anche le 47 campane che compongono il carillon meritano una visita.

Era arrivata ormai l'ora di cercare un posto per mangiare qualcosa e per scaldarci un pochino. Il turismo in questa cittadina e' una delle maggiori fonte di guadagno e quindi trovare una trattoria o un bar per sederci tutti insieme era impossibile. Così infatti ci siamo dati un appuntamento ad una certa ora e i due gruppi si sono arrangiati per il mangiare. Piovviginava a tratti  e nel primo bar sulla via principale dello shopping di Bruges siamo entrati per un panino e patate fritte, nello stile belga o olandese che dir si voglia.

Più tardi con l'altro gruppo che invece aveva trovato un piccolo ristorante siamo tornati nelle due piazze principali perchè alcuni di noi volevano salire in cima al campanile per ammirare la città dall'alto e vedere gli ingranaggi dell'orologio. Io invece nel frattempo ero già passato alla piazza antistante, il Burg, con Stella .Questa fu la sede per oltre 500 anni dei Conti delle Fiandre. La cattedrale di S.Domatian che sorgeva quì fu abbattuta nel 1799. Oggi il Burg ospita l'ufficio turistico e alcuni suggestivi palazzi della città. La Heiligbled Basiliek (Basilica del Sacro Cuore),dove nella cappella superiore si trova il tabernacolo d'argento che contiene la fiala con alcune gocce del sangue di Gesu'.Troviamo inoltre lo Stadhuis il municipio più antico e forse più bello di tutto il Belgio; ha una facciata gotica a torretta molto pregiata. All'interno la Gotische Zaal e' la sala di maggior interesse con affreschi e antiche cartine.


La piazza del Burg

Girando ancora un pò tra piazze e stradine, tra cortili di ciotolato e qualche ponticello la giornata se ne stava andando quindi ripreso la strada fatta alla mattina senza contare alcune altre soste un una caffetteria  ci siamo avviati nuovamente verso la stazione dei treni per far rientro a Bruxelles. Ma come già in qualche modo  preventivato alla mattina l'interesse generale era quello di fermarsi a visitare la cittadina di Gent che si trova proprio a metà strada tra Bruges e Bruxelles. Così alla fermata del treno a Gent dopo circa mezz'ora scendiamo sotto una pioggerella insistente e molto fastidiosa.

Gent, città medioevale più grande in Europa dopo Parigi ebbe la sua fama per il suo passato laborioso e ribelle .Divenne principale produttrice di tessuti in Europa importando la lana dall'Inghilterra. Oggi conta 225.000 abitanti compresi molti ragazzi universitari.

Non ha a differenza di molte città fiamminghe una piazza centrale ma una serie di grandi aree aperte separate da due chiese imponenti ed un campanile formano l'ormai famoso profilo di Gent.

Siccome al nostro arrivo in città era già scuro (erano circa le 18,30) ben poco siamo riusciti a vedere dei monumenti di questa cittadina. Ricordo bene comunque il castello medioevale  "Gravensteen" con il fossato, le torrette e le ferritoie E' il castello del Conte costruito per proteggere gli abitanti e nello stesso tempo intimorirli per l'osservanza delle leggi. Singolare e ben illuminato e quindi da fotografare una tela di ragno in ferro molto grande, all'esterno delle mura. La potrete vedere nelle foto della giornata alla fine di questa pagina.

E siccome ormai era ora di cena e proprio in quella piazza si trovava una trattoria dal bell' aspetto e sembrava che ci fosse una tavolata libera per tutti non abbiamo esitato aspettare ancora e siamo entrati. Alcuni di noi invece un pò titubanti e forse non ancora affamati hanno preferito fare un altro giro per il paese ma la pioggerellina insistente e il non trovare nient'altro di interessante durante la camminata ben presto son tornati nei loro passi , non senza perdersi, compreso il sottoscritto.!!

Ordinato da mangiare e soprattutto da bere abbiamo fatto conoscenza anche con il padrone del locale che in inglese rideva e scherzava con noi.

Il locale, molto bello, gestito dal signore e da sua moglie era su due piani. Il piano superiore però era chiuso. A piano terra ma salendo qualche scalino era sistemata la cucina del locale dove la moglie preparava le pietanze, lui raccoglieva le ordinazioni e serviva i clienti. Era molto bello osservare comunque l'ordine e l'organizzazione che  quelle due persone erano riuscite a farsi nel tempo gestendo il locale un quel modo. Il cibo che ordinammo quella sera era squisito e servito in maniera molto professionale, ricordo anche la birra che Luca ordinò ripetutamente al signore che lo prese in giro assai quasi da fargli pensare di aver ecceduto nel bere  (quindi nel parlare in inglese ) quella squisita bevanda che anche quì in Belgio va per la maggiore.

Ci intratteniamo abbastanza all' interno del locale tra qualche dolce prelibato e caffè, dimenticandoci del rientro in treno. S'era fatto un pò tardi e preferimmo quindi riprendere il tram ,nella fermata proprio davanti la nostra trattoria per avviarci in stazione e far rientro a Bruxelles verso mezzanotte inoltrata.

La mattina seguente di nuovo l'appuntamento era  fissato alla Gare Central alle 10 per andare a visitare la città di  Anversa.