.... Ancora una grande colazione nella sala da pranzo dell'albergo prima  di partire per questa seconda giornata in Belgio alla volta di Anversa.

Le persone che con me alloggiavano in una delle due stanze dell'albergo arrivano  puntuali all'appuntamento con le altre ragazze alla Gare Central ovvero alle 10, 30 non dopo aver camminato abbastanza velocemente per raggiungere la medesima. Invece gli altri tre , ritardatari, per l'appunto ci hanno fanno perdere la coincidenza con il treno. Ma siccome avevamo fatto i biglietti anche per loro, pensando che ce la facessero ad arrivare in tempo , abbiamo dovuto aspettarli e quindi prendere il treno delle 11 e 10 minuti diretto a Anversa .Per fortuna che in mezz'ora avevamo raggiunto la  destinazione, ovvero la stazione di Anversa.

Anversa si trova a  circa 50 chilometri a nord di Bruxelles ed e' seconda alla capitale solo per dimensioni. Fu uno dei maggiori centri commerciali dell'Europa occidentale durante il XV secolo. Ancora oggi e' al centro dell' economia nazionale grazie anche al porto, il terzo più grande del mondo con molte industrie che contribuiscono al suo mantenimento. Anversa e' oggi la capitale mondiale dei diamanti.

E' attraversata dal fiume Schelda .  Sulla sponda destra si trova il centro storico che si sviluppa intorno al Grote Mark, raggiungibile in 20 minuti a piedi dall'imponente edificio della stazione. Le due parti sono collegate tra di loro dal passaggio pedonale detto Meir, indaffarata via degli acquisti.

La maggior parte dei luoghi da visitare sono concentrati tra la stazione e la vecchia città, quest' area si può visitare agevolmente a piedi anche se al di fuori del centro storico vi sono diverse altre cose interessanti come il quartiere dei marinai situato oltre il porto.

Iniziamo così anche noi a camminare lungo il Meir. Molti edifici in stile classico e rococò sono ornati da statue dorate e allegoriche. Ci sono negozi di moda , di merletti , banche, uffici , naturalmente bar e pasticcerie a non finire dove il profumo dei vafel caldi e' davvero irresistibile. Si tratta di pizzette di pasta con sopra la cioccolata calda .Credo di averne fatto razzia dalla squisitezza del gusto, anche per scaldare un po' lo stomaco dato che, anche se era una giornata abbastanza buona il freddo era alquanto pungente. Appena fuori dal Meir , su una piazza laterale si trova Rubenshuis ovvero la casa natale di Peter Rubens. Artista belga più influente dell'inizio del XVII secolo. Nei suoi quadri si combinano  lo stile fiammingo e quello italiano e i suoi dipinti di colore brillante sono dei capolavori d'arte barocca.

Nicoletta e altri volevano visitare il museo .Così si sono formati due gruppi .Un primo gruppo appunto per il  museo di Rubens e l'altro tra cui il sottoscritto più interessato a continuare la visita della città fino al porto .Fissammo così un luogo,la piazza centrale  dove ritrovarci  un paio d'ore più tardi. Ad un certo punto il Meir si divide in due strade che comunque conducono tutte e due al porto. Quella che prendemmo noi , secondo la cartina attraversa le due piazze principali, l 'imponente cattedrale per giungere fino al Stenpelin , il lungofiume. Ma andiamo con ordine .La prima piazza che si incontra e' la Groenplats, dove al centro spiccala statua di Rubens. A fianco si trova  la Onze Lieve Vrowkatedraal (la cattedrale di nostra Signora) che e' la piu' maestosa chiesa gotica esistente in Belgio. La costruzione ha richiesto 169 anni e la guglia, alta 123 mt. e' visibile quindi da molto distante.

                                         

Due immagini della maestosa Cattedrale di Nostra Signora , un dalla via che conduce al  porto,  l'altra dalla Groenplates con a fianco Paolo Nam,Francesca e Paolo D.C. e la Statua di Rubens.


Appena dopo la Cattedrale ci si trova in Grote Markt, la grande piazza triangolare che costituisce il cuore di Anversa. Noi la attraversiamo per scendere fino al porto. Ci rendiamo conto camminando di una strana atmosfera di festa lungo le strade  perchè tutto e' transennato e migliaia di palloncini colorati sventolano nelle mani dei  bambini accompagnati dai genitori che stanno arrivando in quella zona della città. C'e'molta  polizia e personale di sevizio in ogni parte e perfino le telecamere di una televisione locale , come se per quelle vie dovesse a momenti passare qualche autorità importante o una qualche sfilata allegorica. Un pò  incuriusiti giungiamo all'inizio della manifestazione ai piedi del castello medioevale, sulle rive del fiume, che ospita il museo marittimo nazionale: The Steen . Anch' io cerco di capire un pò di che tipo di manifestazione si trattasse ma senza arrivare ad una conclusione vera e propria. C'erano inoltre alcune bande musicali  e ragazze in costume pronte a ballare al suono dell'orchestra . Insomma una festa popolare per bambini con giochi e saltimbanchi che più tardi  ritrovammo al centro della Grote Markt durante alcune scenette e racconti di personaggi da cantastorie. Purtroppo il tutto ad un certo punto rovinato dal freddo  ed una pioggerellina battente. Intanto noi continuavamo la nostra passeggiata visitando dalla terrazza di alcuni capannoni adiacenti al castello, le imbarcazioni da canale in esposizione permanente come il guardiacoste De Schelde P905 del 1950 che naturalmente ho fotografo da piu' angolazioni . Dall'altra parte un braccio di mare largo almeno 100 mt. rientra nel porto. Sullo sfondo si vedono i cantieri navali per il carico/scarico delle merci delle navi da trasporto. Affascinati da questo paesaggio, pensando all'altro gruppo che si stava guardando i quadri nella casa natale di Rubens, decidiamo comunque  di ritornate verso il centro per cercare un bar per bere qualcosa di caldo o mangiare un'altro vafel.

I bambini con i palloncini davanti al castello in attesa della sfilata

Invece sono proprio gli altri a precederci all'interno di un bar nella Groenplats . Loro avevano già ordinato al nostro arrivo mentre un scroscio di pioggia più forte del solito lasciava poco scampo a quelli senza un piccolo ombrello.... Ottima e prolungata quindi la scelta del bar per scaldarsi  e assaporare la gustosa zuppa con i crostini e il pane con il burro. Successivamente decidiamo di tornare al porto sulla terrazza per far vedere anche agli altri il castello e la vista sul mare. Qualche fotografia scherzosa prima di rientrare nella piazza principale per la visita, di rito, della maestosa cattedrale. L'interno alto e luminoso e' reso molto originale dalle decorazioni barocche. Dal centro della navata a sette campate guardando verso il fondo si scorge l'altar maggiore, vicino si trovano il quadro dell' Ascensione di Rubens, al centro e' sistemata  l'Erezione della croce sempre di Rubens, mentre la Resurrezione e' posta in una cappella a desta dell' altar maggiore.

Altre chiese sarebbe stato interessante visitare ma questa era sicuramente quella che meritava di più.Un pò stanchi di visitare  la città che per il resto non offriva altro ai turisti come noi, decidiamo quindi di far rientro a Bruxelles per potersi riposare un pò in albergo,di ritrovarsi più tardi  per la cena e per l'ultima serata in città andando un un pub molto frequentato che naturalmente conosceva solo Roberta, che c'era già stata.