Visita della città... e il ritorno in Italia

 La mattina dell'ultimo giorno della nostra permanenza in Belgio il sole splende magnificamente.

A malincuore lasciamo l'albergo non prima di aver fatto ancora una volta un' abbondante colazione .Con tutti i nostri bagagli ci dirigiamo alla fermata del tram .La giornata conclusiva prevedeva il giro della città con il pulmann turistico come tanto Roberta ci aveva consigliato di fare, un giro che sarebbe durato circa un'ora e mezza nella quale avremmo visitato quella zona di Bruxelles troppo distante dal centro storico per arrivarci a piedi. Intendo la zona dell'UE ovvero  dove ci sono i palazzi del Parlamento Europeo e il quartiere fieristico costruito per l'Esposizione mondiale del 1958. Lei,questo tour lo aveva già fatto poco tempo prima con i suoi genitori quando erano venuti a trovarla e quindi pensava di fare qualche acquisto magari per il prossimo Natale ormai non molto distante.

Poi sempre Roberta ci avrebbe accompagnato  a visitare la splendida cattedrale di Saint Michel et Gudule e quindi  avviarci alla stazione dove lo stesso bus navetta preso all'andata ci avrebbe riaccompagnato all'aeroporto per il ritorno in Italia.

Arriviamo quindi in prossimità della casa Roberta, con la nostra calma, verso le ore 10 e 30 circa. Al citofono non risponde nessuno. Finalmente le contattiamo al telefonino mentre erano al bar per la colazione..... Insomma per farla breve prima delle 11 passate non riusciamo a depositare le valigie in casa per partire per il tour della citta' il pullmann.

Iniziamo la visita della citta' dalla Gare Central.Quindi dalla Cattedrale di Saint Michel ci dirigiamo verso il Palais de Justice e di seguito il Palais Royal e via via verso la parte est della citta' dove sorge la zona dell' UE delimitata dal Petit Ring a ovest e dal Parc du Cinquantenaire a  est. Qui si possono fare delle belle passeggiate. E' un grande parco e sotto di esso vi sono una sorta di musei di arte e storia  dell'automobile. All'estremità orientale domina dall'alto di una collinetta l'Arcade du Cinquantenaire, e i due edifici adiacenti collegati tra loro, che furono costruiti da Leopoldo II nel 1880 per ospitare un 'esposizione. Ritornando indietro si attraversa Place Schumann dove domina   il palazzo a quattro ali che fino al 1991 era il quartier generale della Commissione Europea. Attualmente invece il Parlamento Europeo si trova nel palazzo di vetro e acciaio (inaugurato nel 1998) nei pressi del Parc Leopold , a sud-est.

 

Foto del  Berlaymont, il vecchio palazzo della Commissione Europea in Place Shumann

Naturalmente tutte queste informazioni sui palazzi e i monumenti di Bruxelles si ascoltano durante il tour con le cuffiette in dotazione sul pullmann ad ogni  turista che può così meglio comprendere la storia della città.

Si prosegue verso verso il Parco di Laeken che inizia di fronte al Domaine Royale e se estende fino all' Atomiun. Il parco punteggiato di ippocastani e alberi a magnolia ha il suo punto focale nella statua di Leopoldo I del 1880. La tenuta reale e' la residenza della famiglia reale del Belgio. Attualmente il re Alberto II con la famiglia vivono nel Chateau Royal che non può essere visitato dai turisti, invece le Serre reali dove si possono trovare tutti i tipi di specie tropicali possono essere visitate durante il periodo tra fine Aprile e i primi di Maggio.

L'Atomium e' un'eredità dell' Esposizione mondiale del 1958. E' la riproduzione di una molecola di ferro ingrandita 165 miliardi di volte e attualmente rappresenta un 'icona per la città. Con l'ascensore si può raggiungere la cima dove ci sono ristoranti e un belvedere.

 

L'Arcade vista dalla sommità della collina

  Poi siamo tornati verso il centro ripassando davanti al palazzo della Borsa , che avevamo visto la sera prima, e di nuovo davanti alla Gare Centrale dove terminava il nostro tour della città. Ritroviamo Roberta e proseguiamo verso alcune piazzette caratteristiche dove si stavano svolgendo anche dei piccoli mercati rionali.

Non tutti però proseguirono per queste piazze. Infatti Paolo D.C. e il sottoscritto , in accordi con il resto del gruppo, si presero l'onere di verificare l'orario di partenza del bus navetta che ci avrebbe riportato all' aeroporto per il ritorno in serata in Italia . Ci era noto l'orario di partenza del volo ,ma non quello del bus, mezzo indispensabile per raggiungere lo scalo che dista circa 50 km da Bruxelles.

E così con il passo un pò veloce prendiamo al volo un treno per raggiungere la Gare du Midi dove ci viene confermato che il bus navetta parte alle ore 17 puntuali .Dopo questa confortante notizia ritorniamo in centro dove tutto il gruppo stava pranzando in un bar. C'era ancora da visitare la Cattedrale di Saint Michel e Gudule , e allora mi sono arrangiato per il pranzo con un paio di waffel, così tanto buoni.

Entriamo a visitare questa stupenda chiesa con le due torri che prende il nome dai due santi protettori della città. Del 1226 fu terminata dopo 300 anni quindi rivela molti stili ,dal Romanico al Rinascimentale passando per le fasi del Gotico. Gli interni sono leggeri e spaziosi. le vetrate inondano di luce la navata centrale e l'enorme pulpito in legno. Ci sono e foto dei reali del Belgio, in questa chiesa si sposano le regine del Belgio .

Siamo ormai ai saluti perchè l'orario di partenza si avvicina , ma dobbiamo tornare alla casa della Roberta per recuperare tutte le nostre valigie. Quindi di nuovo ripercorriamo la strada che ci separa dalla stazione per salire al suo appartamento. Ancora pochi minuti in casa per piccole faccende e a questo punto quasi di fretta raggiungiamo la stazione dove il treno, per fortuna sempre in orario ci avrebbe portato all'altra grande stazione di cui parlavo prima. Un piccolo ultimo aneddoto devo raccontarlo:

 -Siccome c'era più di un treno che andava in direzione Gar du Midi quasi tutti sono saliti da un certo binario, eccetto Paolo Nam ed io che, forse per la confusione, lo  attendavamo  da un 'altro binario. Il panico ci  ha subito preso quando non vedendo più il resto del gruppo pensavamo che dovessero ancora scendere le scale e invece erano già saliti sul treno dall'altro binario appena partito. Il nostro invece doveva ancora arrivare e l'insegna luminosa segnalava che mancavano 4/5 minuti se non ricordo male. Ci tranquillizzammo...(mica tanto) sentendo Nicoletta al telefonino che ci avrebbe aspettato appena scesa alla Gar du Midi. Così e' stato infatti, e l'altra parte del gruppo si era già allontanata per raggiungere il bus navetta perchè ormai era imminente l'orario di partenza. Il caso ha voluto che il resto del gruppo tra cui anch'io non sbagliasse l'uscita dalla stazione e per la fretta , era tardissimo , non ricordassimo più il punto esatto da dove sarebbe partito a momenti il bus navetta. Girammo esternamente tutta la stazione di corsa con le trolley e gli zainetti sulle spalle finchè finalmente intivammo l'uscita giusta e al volo salimmo sul bus dove Paolo D.C. aveva praticamente corrotto l'autista ad aspettarci in extremis.

Non ricordo di aver mai corso tanto in fretta con valigie zaini e il giubbotto come quel giorno ma per fortuna tutto e' andato per il meglio.

Arrivati in aeroporto abbiamo avuto comunque il tempo per mangiar qualcosa prima del decollo.

Il volo, in perfetto orario, ci ha riportati in tarda serata all' aeroporto di Treviso da dove eravamo partiti il giovedì mattina precedente .

Si conclude così un week-end  quale oltre  visitare città e ammirare monumenti stupendi mi  ha dato la possibilità di stare in compagnia di persone simpatiche e alle  quali sono molto riconoscente.

Un ringraziamento particolare ,naturalmente , a Roberta , per tutto  e per la sua ospitalità.