Sabato 18 Agosto 2001

La Baia di San Francisco

Dal motel 6 di Santa Rosa  ci siamo alzati relativamente presto, perche' avevamo appuntamento alle ore 12 precise con una persona, la cognata della ragazza che ci ha ospitato a Colorado Springs , che ci avrebbe ospitato un paio di giorni nella sua casa di San Francisco prima del nostro rientro in Italia.Che ospitalità questi americani vero!

Non avendo pero' un recapito telefonico ma solo l'indirizzo della casa e non sapendo quanto tempo  ci avremmo impiegato, c'e' la siamo presa comoda e alle 8 eravamo gia' in macchina.

Dopotutto nessuno di noi quattro era mai stato a San Francisco e vi assicuro che non e' facile da girare una metropoli del genere, con il traffico e le strade da 8 corsie. 

"San Francisco Città degli Stati Uniti, nello stato della California; sorge sulla costa dell'oceano Pacifico, all'estremità settentrionale della penisola di San Mateo, all'ingresso della splendida baia di San Francisco, dove si trovano le isole di Alcatraz, Angel e Treasure. Il sito, di grande fascino naturalistico, è uno dei più esposti al mondo alle scosse telluriche, trovandosi in corrispondenza della faglia di San Andreas. Ottavo porto della nazione, San Francisco è polo industriale di rilievo, sede di raffinerie di petrolio, industrie tessili, metallurgiche, chimiche, farmaceutiche. Attivi anche il settore cantieristico, cartario, tipografico, elettrico e dell'abbigliamento. Importante centro commerciale, San Francisco è una delle principali piazze finanziarie della nazione, sede della Bank of America. La città è dotata di un aeroporto intercontinentale."
Assai particolari le condizioni atmosferiche, caratterizzate dalla presenza di un microclima proprio, che risparmia alla città la calura delle estati californiane, regalandole in quei mesi una nebbia fitta e suggestiva, che è uno dei simboli della città. 

Nel panorama urbano convivono abitazioni di stile vittoriano sopravvissute al terremoto e infrastrutture del XX secolo, quali il Golden Gate Bridge (1937) – uno dei ponti sospesi più lunghi del mondo, che collega San Francisco con l'antistante penisola di Marin e sovrasta l'ingresso della baia – e l'Oakland Bay Bridge, costruito nel 1936, che collega il cuore della città con Oakland, uno dei sette centri che formano l'agglomerato urbano di San Francisco.
Caratteristici i cablecars (tram a cremagliera) che percorrono le forti pendenze del centro cittadino, dove sorgono la Coit Tower e il Transamerica Pyramid Building (1972). Poco distante si trova il quartiere di Chinatown, che accoglie una delle maggiori comunità cinesi fuori dall'Asia. Lungo la baia sorge il Fisherman's Wharf, antico porto peschereccio (oggi ristrutturato come centro commerciale e di servizi) da dove è possibile imbarcarsi per l'isola di Alcatraz, fino a pochi anni fa uno dei penitenziari più celebri degli Stati Uniti. 

Giungendo da Santa Rosa in circa un'oretta poco piu' si arriva dalla penisola di Marin a ridosso proprio del Golden Gate Bridge.Scendendo dalla macchina per fotografare la maestosita' del ponte ci siamo resi conto che le temperature e le condizioni atmosferiche erano proprio come ci erano state descritte.Da giorni non eravamo abituati a questi sbalzi di temperatura cosi' improvvisi e subito si e' reso necessario ricorrere a qualche felpa e pantaloni lunghi ormai riposti in fondo alla valigia.                                                                          

Una live cam sul ponte di San Francisco. Il sito ufficiale del  Golden Gate Park. Il capolinea del trenino di San Francisco, il famoso Cable Car . Uno dei porti turistici piu' famosi a San Francisco:Pier 39.                         

Il primo giro panoramico della città e' stato proprio il percorso dal Golden Gate fino ai quartieri vittoriani dove eravamo diretti ovvero dall'altra parte della citta'.Attraversando quindi la zona centrale dove ci sono i grattacieli piu' alti,il quartiere italiano, Chinatown ,la zona della finanza, e le grani strade come  la   Columbus St , la  Lombard St ,la zona del porto ,The Embarcadero, per scendere poi verso la lunghissima Marhet St e la Mission St nelle zone più residenziali. Insomma un'insieme di quartieri  che fanno di San Francisco una metropoli tutto sommato anche abbastanza ordinata .

Arrivati puntuali all'appuntamento con la nostra amica nella zona più bella , secondo me , della città  ovvero  il quartiere vittoriano dove ci sono tutte le case in legno e le famose strade con vertiginose pendenze , il pomeriggio e' passato sostanzialmente nel segno del riposo e della tranquillità in una casetta piccolina (come del resto sono le case qui)ma accogliente. Erano diversi giorni  che non ci dedicavamo a un po' di relax  senza il problema di trovare una sistemazione per la notte.

Alla sera invece la citta' si riempie di luci e dei colori dei negozi. I numerosi ristoranti sono affollatissimi di turisti. Dal tipico ristorante cinese ai locali notturni , la vita  nella città sembra non aver mai fine. Noi, stanchi ma contenti ci siamo accontentati di un tranquillo (si fa per dire!) ristorante italiano.

Il giorno dopo abbiamo continuato la visita nella zona del porto, al Pier 39. Una tappa all'isola di Alcatraz volevamo farla ma i biglietti per il traghetto erano tutti prenotati fino al martedì successivo, data del nostro congedo da San Francisco.Comunque anche senza andare ad Alcatraz le zone da visitare non sono mancate come il grande centro commerciale della Sony ,il Museo delle arti moderne con opere internazionali, un auditourium dove un gruppo ben nutrito di persone intrattengono gli ospiti con i canti gospel e l'immenso Golden Gate Park.

C'e' stato,naturalmente anche il tempo per lo shopping.Una citta' come San Francisco offre ai turisti e non solo infinite possibilità di acquisti di ogni genere.La nostra curiosità e' cascata però sul negozio a cinque piani della Nike. Per visitarlo tutto e naturalmente uscire dal negozio ognuno con un paio di scarpe nuove io credo che non siano passate meno di tre ore ! Anche i classici negozietti di souvenires  abbiamo preso d'assalto magari solo per le due tazzine da caffè con disegnato il Golden Gate.... 

Altri siti di San Francisco: Una guida di San Francisco. Il museo internazionale di San Francisco. Una vecchia fabbrica di cioccolata ora restaurata di fronte al porto. La metropolitana di San Francisco.

 .....Purtroppo come tutte le cose belle prima o dopo finiscono. Aime' anche le ferie ormai volgono al termine. Siamo proprio arrivati al giorno della partenza, del nostro rientro in Italia.

E' la mattina del 21 Agosto 2001:

Guidiamo per l'ultima volta la nostra macchina fin all'interno dell' aereoporto Intercontinentale di San Francisco .La consegna avviene molto velocemente da parte degli addetti della Hertz.Avendo già pagato il noleggio della vettura alla partenza  a Colorado Springs, il bus navetta ci porta verso le piste di decollo.

L'attesa per il nostro volo e' comunque ancora lunga. Partiremo dopo quattro ore per Francoforte. Ho quindi  il tempo per visitare questo immenso aereoporto , spendere gli ultimi dollari ad duty free e scattare le ultime foto che ancora mi rimanevano nella macchina fotografica. 

Le mie conclusioni e un po' di numeri.....

Termina così la vacanza sicuramente più bella e più distante da casa che avessi mai fatto.Devo innanzitutto ringraziare anche i miei compagni di viaggio,  amici da anni senza i quali tutto questo non sarebbe mai potuto accadere.

Walter sempre  pronto a scambiare due chiacchiere insieme sorseggiando una buona birra.

 Stefania per le sue utili informazioni sugli itinerari e sui luoghi di maggior interesse da visitare.

 Francesca per la sua praticità con la lingua inglese , ottima  segretaria per la suddivisione delle spese di viaggio e per la gestione dei documenti e carte di volo.

Per quanto riguarda il viaggio vero e proprio, studiato più volte a tavolino ammetto che e' stato impegnativo specie alcuni spostamenti particolarmente lunghi ma necessari per raggiungere in tempo le località che ci eravamo prefissati di vedere.In particolare ricordo il  tratto di strada da Las Vegas fino all'inizio della Death Valley sotto il sole cuocente, sembrava non finisse più.

Avendo la possibilità di rifare questo viaggio (e spero che si ripresenti l'occasione) probabilmente mi soffermerei di più nei parchi nazionali come quello di Yosemite, luogo adatto per passeggiate nel pieno rispetto della natura incontaminata.

Paesaggi  invece come la Monument Valley e il Gran Canyon mi hanno dato delle emozioni difficili da spiegare, che solo vedendoli dal vivo ci si può rendere conto.

Ecco come in questi luoghi ho tentato di scattare le migliori immagini che in parte vi ho proposto in questo mio piccolo spazio che spero abbiate apprezzato.

 Ora una serie di informazioni a carattere numerico.

Costo complessivo dei biglietti aerei  a/r :  970 Euro

Noleggio e assicurazione auto: 1030 Euro

Prezzo minimo e massimo hotels per stanza per notte(2 letti ) :da 45 $ a 75 $

Spesa  carburante  : 208 $ ovvero 236 Euro che corrispondono a 132.508 galloni pari a circa  502 litri .

Totale miglia  percorsi in auto :  3063 pari a  4931 km

Costo complessivo viaggio per persona : 2350 Euro (circa)

Materiale fotografico : scattate 650 diapositive pari a circa 17 rullini di cui  9 Kodak 100 asa ,  4 Kodak 400 asa , 2 Ilford scala 200 asa b/n , 2 rullini Kodak Aps 100 asa .

Attrezzatura fotografica :1 Nikon F 70 ,obbiettivi  28 f 2 , 35/70 f4 ,50 f2, 85 f 1.8 ,80/200 f 5.6 , duplicatore di focale; 1 Olimpus mju -II ,1 Canon IXUS II Aps.

A tutte le persone che leggendo il mio diario di viaggio ne trarranno dei benefici  personali auguro le migliori vacanze negli Stati Uniti d'America .