Sabato 12 Agosto 2001

ARCHES PARK E CAPITOL REEF
 
Non meno emozionante e ricca di paesaggi da favola e colpi di scena la giornata di sabato 11 agosto. Lasciato Moab a sole 8 chilometri troviamo il ranger che ci dà il benvenuto ad Arches Park ."Cattedrali di pietra, archi levigati  dal vento, monoliti di arenaria" E' il  paesaggio dove la natura crea capolavori:

Il parco desertico si estende per 310 kmq  ed è noto in tutto il mondo per i suoi 1700 archi naturali scolpiti nella roccia rosata, per le guglie, i pinnacoli e le rocce sospese.E' abbastanza piccolo da essere visitato in una mezza giornata attraverso una strada panoramica di 29 km con aree di sosta o sentieri brevi per consentire esplorazioni delle zone più interne.

Gli archi naturali in continua formazione sono il risultato fortuito dell'attività geologica e dell'erosione dell'acqua.La chiave di questo scenario geologico e' sicuramente il sale,che fu depositato milioni di anni fa quando i mari occupavano il territorio bloccati dai rilievi orientali. Dal momento che il clima diventò più secco l'acqua evaporò lasciando depositi di sale spessi centinaia di metri nelle depressione di Paradox Basin.Con il tempo i detriti cominciarono a cadere dai rilievi dove a contatto con il carbonato di calcio , cementarono.

Con il 4x4 ci addentriamo in questo paesaggio incantato dove la concentrazione di meraviglie naturali, dalle finestre scavate, agli architravi ha le forme più varie.

La giornata e' tremendamente limpida e caldissima, quasi irreale il silenzio di questi luoghi. Balanced Rock, la roccia in equilibrio che sfida la forza di gravità. Double Arch , visione completa. Particolare delle dimensioni dell'arco. South Window, particolare dell'arco. Arco Torretta , con vegetazione locale. Landascape Arch, la volta di 93 metri  di roccia beige, l'arco naturale più grande del mondo. Delicate Arch, stampato sulle targhe delle macchine e' il simbolo dello Utah,e' alto 14 metri. 

Anche in questo parco l'ingresso e l'uscita da esso sono situate nel medesimo punto e per cui dall'estremità superiore, presso il landscape arces ripercorriamo la strada panoramica fino al visitor center posto all'ingresso. L'ora di pranzo si fa sentire e in america non e' difficile trovare i così detti fast food .

Riprendiamo il nostro viaggio ancora verso west per un centinaio di chilometri fino a raggiungere una delle zone geologiche più suggestive del continente americano.E' la Waterpoket Fold, una piega delle superficie terrestre lunga 160 km dove sorge il Parco nazionale di Capitol Reef .

Rocce color arcobaleno alte fino a 2700 metri in forme insolite, imponenti anfiteatri uniti ad una flora e una fauna ricchissima  sono le caratteristiche di questo parco.Dal visitor center, sulla UH 24, la strada panoramica consente di esplorare i luoghi più affascinanti come il Gooseneck Overlook ,un' insediamento mormone. Altri due itinerari su strade per lo più sterrate sono da percorrere esclusivamente con il fuoristrada 4x4 tra cui segnalo il Pleasent Creek dove quasi per sbaglio ci siamo diretti pensando che fosse una scorciatoia.....Ed ecco il colpo di scena :

         La strada da sterrata e percorribile senza particolari difficoltà si fa man mano che avanziamo più pericolosa dato che si trasforma nel letto di un torrentello  quasi in secca che comunque  mette seriamente alla prova le mie qualità di guidatore, e anche quelle del fuoristrada.Dal letto del fiume lentamente risaliamo una collina con il fondo stradale pressochè inesistente dove due macchine non sarebbero passate e la presenza di  sassi  aumentava il rischio anche di bucare i pneumatici. Ad un certo punto tutti noi ci rendiamo conto che non c'era possibilità di tornare indietro, che le condizioni della "strada" diventavano sempre più proibitive e non vi erano cartelli che indicavano in quale direzione proseguire.Intorno a noi un paesaggio incantato di rocce rosate e arbusti bruciati dal sole per fortuna  ancora alto nel cielo .Neanche il telefonino ci e' stato di nostro aiuto.Arrivati ad un bivio, alcune impronte di pneumatici andavano verso sud altre verso est rispetto al sole, nostra unica guida in mancanza della bussola.La decisione comune di tutti e quattro ha finalmente trovato riscontro dopo alcune miglia con un cartello che indicava la direzione per  la UH 12 verso il paese di Boulder, di nuovo una strada asfaltata....Credo che il nome di questa ..strada sia  Burtrtailroad , ve la raccomando !!!

Purtroppo non ho potuto più di tanto documentare con immagini questa avventura, solo alla fine scendendo verso sud una bella foto del tramonto resterà come ricordo di una giornata conclusa senza nessuna conseguenza per noi e per il fuoristrada . Arrivati a Boulder all'estremità sud del parco, ceniamo in  un grazioso ristorantino locale. Troviamo alloggio per la notte in un motel lungo la strada.